Renzo Samaritani: il Buddhismo e il dialogo ritrovato con mia madre

di Chiara Venturi

Intervista a Renzo Samaritani sulla sua recente adesione al Belvedere Langhe Buddha Meditation Center e sull’impatto del Buddhismo nella sua vita.

Giornalista: Renzo, recentemente hai parlato della tua svolta buddista. Cosa ti ha portato a questa scelta?

Renzo Samaritani: Il Buddhismo è sempre stato parte della mia ricerca spirituale, anche se in passato ho seguito altri percorsi. Non è stato un cambiamento improvviso, ma il naturale sbocco di un cammino interiore che mi ha portato a riconsiderare la mia visione della vita. La scelta di aderire al Belvedere Langhe Buddha Meditation Center di Maria Rosa Bersanetti è stata un passo concreto verso una pratica più stabile e radicata.

Giornalista: C’è stato un momento preciso che ha segnato questo cambiamento?

Renzo Samaritani: Sì, un periodo di grande riflessione. Sentivo l’esigenza di andare oltre alcune dinamiche interiori e di trovare una via più lucida per affrontare il presente. Il Buddhismo mi ha dato una prospettiva diversa, più basata sulla presenza e sulla responsabilità personale.

Giornalista: Il Buddhismo ha avuto un impatto anche nel rapporto con tua madre?

Renzo Samaritani: Sì, in modo significativo. Dopo anni di incomprensioni, io e mia madre abbiamo trovato un nuovo punto di incontro anche grazie a Massimiliano e Stefania. È stato un processo naturale, non forzato, in cui entrambi abbiamo scelto di aprirci al dialogo dopo molto tempo. Non si tratta di uno di noi due che “perdona” l’altro, ma di un cammino reciproco, in cui riconosciamo gli errori del passato e cerchiamo di andare avanti con una nuova consapevolezza.

Giornalista: Un’amica ti ha chiesto come concili la tua fede buddista con i difficili rapporti che hai avuto con tua madre. Cosa le risponderesti oggi?

Renzo Samaritani: Il nostro riavvicinamento è avvenuto anche grazie alla mia svolta buddista. Il Buddhismo mi ha aiutato a guardare la nostra storia senza il filtro del passato, con una maggiore chiarezza. Non abbiamo cancellato ciò che è stato, ma ora abbiamo scelto di viverlo diversamente.

Giornalista: Qual è l’insegnamento buddista che senti più vicino a te oggi?

Renzo Samaritani: L’importanza della consapevolezza e della capacità di vivere nel presente. Il Buddhismo non è un cammino di rassegnazione, ma di lucidità. Quando impariamo a riconoscere le cose per quello che sono, senza distorsioni, riusciamo a prendere decisioni migliori e più autentiche.

Giornalista: Quali sono i tuoi prossimi passi in questo cammino?

Renzo Samaritani: Continuare a praticare e a mettere in atto questi insegnamenti nella vita quotidiana. Il Buddhismo non è solo meditazione e teoria, ma una disciplina che ti spinge a vivere in modo più consapevole in ogni contesto, dalle relazioni personali alle scelte quotidiane. Sto ascoltando le letture dal libro “Scegli La Pace” scritto da Lama Gangchen Rinpoche (le trovate qui, clicca qui, NdR).


Nota finale

Renzo Samaritani ha ricevuto anche un nome spirituale, Maruti, da un maestro americano che attualmente sta vivendo un periodo della sua vita in India.

Nel contesto buddista, il nome Maruti può essere associato al concetto di respiro vitale, un elemento essenziale nella meditazione e nella pratica della consapevolezza. In molte tradizioni buddiste, il vento (vāyu) è metafora del movimento della mente e del flusso del karma. Il nome Maruti, derivato da Marut (vento), può quindi essere interpretato come “colui che viaggia con il vento della consapevolezza”, una figura in costante trasformazione, che si lascia trasportare dal Dharma anziché restare ancorato al passato.

Nel Buddismo tibetano, il vento interno (lung) è considerato il veicolo dell’energia mentale. Controllarlo attraverso la pratica meditativa significa acquisire maggiore stabilità interiore e libertà dai condizionamenti. Da questa prospettiva, il nome Maruti può essere visto come un richiamo alla capacità di fluire con la vita, senza resistenze, ma con presenza e determinazione.


Connessioni Vive è lieta di annunciare la collaborazione con Renzo Samaritani, che contribuirà occasionalmente con articoli inediti. Il primo contributo, intitolato “L’empatia salverà il mondo: come coltivarla nella vita quotidiana”, è disponibile qui (clicca qui).

Renzo Samaritani tiene a precisare la sua totale indipendenza da qualsiasi forza politica, sia di destra che di sinistra. Il suo impegno è esclusivamente rivolto alla tutela dell’ambiente, del verde pubblico, dell’ecologia e degli animali. Pur partecipando a iniziative civiche per il bene della città di Trani, la politica partitica non rientra nei suoi interessi né nelle sue scelte di appartenenza.

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